L’universo

Postati in Riflessioni con i tag su 14 novembre 2010 da theredman92

UNIVERSO

Gli scienziati immaginano l’universo come un’ellisse, sebbene ci siano anche altre ipotesi sulla sua forma poiché osservandolo dall’interno non è possibile ricavare delle certezze solide. Proprio perché è infinito non è possibile uscirne e guardarlo da lontano. Noi, però, non siamo nemmeno sicuri che l’universo sia infinito, neanche Einstein lo sapeva:

«Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.»

( Forse scriverò qualcosa anche sulla stupidità umana, chissà, anche se forse sarebbe inutile  . . . )

Quindi potrebbe anche essere chiuso, non è detto che una cosa molto grande non abbia limiti solo perché è troppo grande.

Ora la domanda che mi pongo è: oltre l’universo cosa c’è? O meglio, cosa possiamo immaginare che ci sia?

Una delle cose che potremmo pensare sarebbe il Nulla, ma non credo che l’universo abbia confini precisi, e ci sono comunque zone dell’universo che sono vuote, senza alcun elemento, quindi chi ci dice che quel nulla non faccia parte dell’universo?

Quindi non può essere il Nulla.
Cosa c’è oltre l’universo ?
Forse un altro universo? Un universo parallelo?

Potrebbe anche darsi, non è detto che possiamo esistere solo noi, possono esistere altri universi, noi non siamo speciali. Quindi l’universo sarà o un piano o una retta. Voi direte perché mai una retta o un piano? Ebbene, se ci sono universi paralleli, le uniche “dimensioni” che possono definirsi parallele sono queste due.
Avete mai sentito parlare di sfere parallele? Io personalmente no.
Esistono i piani paralleli, le rette parallele, ma non esistono altre cose che possono esser definite parallele.
Quindi l’universo o è piatto o una semplice retta
Qualunque delle due cose sia, è sempre un oggetto in due dimensioni, quindi anche noi siamo o una retta o un piano, se non addirittura un punto.

Ma noi siamo oggetti tridimensionali, tutto ciò com’è possibile?
Se noi non siamo né retta né piano, non lo sarà nemmeno l’universo. Quindi se l’universo non è né retta né piano, non ci può essere niente di parallelo: il nostro è l’unico universo.
OK dopo aver parlato a lungo solo con l’utilizzo della logica ( chiamiamola così ), posso dire che la mia teoria non ha alcun fondamento teorico accettabile, ma al massimo un’idea per una teoria futura . . . XD

Se avete idee da proporre in merito, proponetele!!! Sono sempre aperto a nuove idee :-)

Musica delle Sfere

Postati in Musica con i tag , , , , , su 7 novembre 2010 da theredman92

Musica

delle Sfere

Da Wikipedia:

“La musica delle sfere, anche detta armonia delle sfere (latino: musica universalis), è un antico concetto filosofico che interpreta le proporzioni dei movimenti dei corpi celesti – sole, luna e pianeti – come una sorta di musica, non udibile, ma sotto forma di concetto armonico e/o matematico. L’origine del concetto è fatta risalire al matematico e astronomo greco Pitagora, che elaborò una filosofia per metà mistica e per metà matematica e un sistema numerologico associato, fondamenti della Scuola pitagorica. Secondo Giovanni Keplero, le connessioni tra geometria, cosmologia, astrologia, armonia e musica avvengono tramite la musica universalis. All’epoca si riteneva che il sole, la luna e i pianeti girassero intorno alla Terra all’interno delle proprie sfere; una descrizione fantastica di questo sistema è presente nella Divina commedia di Dante Alighieri. Si credeva che le sfere rispettassero rapporti tra intervalli musicali a numeri interi, creando armonie.”

Questa mistica unione di armonia prodotta dal movimento delle sfere celesti si ritrova in Cicerone, che a Scipione Aureliano fa ascoltare, durante il sonno, la medesima musica.

Comune a tutte queste dottrine è la possibilità solo per alcuni privilegiati di ascoltare la musica delle sfere: lo Scipione ciceroniano a patto che sogni, Dante nel suo viaggio ultraterreno, Pitagora in stato di trance.

Alcune delle più recenti teorie fisiche che vogliono descrivere il comportamento delle particelle elementari utilizzano in effetti modellizzazioni basate su particolari simmetrie spaziali. In particolare, la teoria delle superstringhe, secondo la quale il fondamento della fisica microscopica risiederebbe nelle interazioni tra corde/stringhe di diametro infinitesimale, trovando così la musica segreta dei pitagorici, che è percepibile solo da alcuni predisposti ad ascoltarla.

Ecco a voi un’interpretazione della musica delle sfere ad opera di Mike Oldfield ( autore della colonna sonora de L’Esorcista: Tubular Bells )

P.S.: la scorsa settimana ho avuto problemi di connessione ed è per questo che non ho pubblicato nulla, studio permettendo, vedrò di aggiungere un altro articolo in settimana :)

Egoismo

Postati in Riflessioni con i tag su 25 ottobre 2010 da theredman92

L’egoismo:

L’unico movente delle azioni umane.

Sembrerà strano ma facebook fa riflettere: io odio tutti quei link inutili sull’amore, sull’amicizia e su tutte quelle smancerie senza alcun fine, in facebook vige il moralismo vuoto, odio quei falsi moralisti, tutti sono buoni e tutti soffrono, stare su facebook diventa quasi deprimente.
Ed è leggendo questi link che mi è venuta l’ispirazione

L’uomo è egoista

Cose come amore ed amicizia realmente non durano per sempre, ma fin quando ad entrambi stanno bene le cose così come stanno. Tra amici nessuno sacrificherebbe la propria vita per l’altro, naturalmente le eccezioni esistono ma non sono altro che rarità in confronto all’intera popolazione. Voi persone vuote non vi accorgete che anche chi vi sta di fianco potrebbe tradirvi da un momento all’altro, finita la convenienza  del rapporto sta sicuro che quella persona ti girerà le spalle alla prima occasione. ( guarda anche l’articolo Fiducia )

Ho fatto una scoperta interessante:
Nei vocabolari e su wikipedia l’opposto di egoismo è altruismo, ma l’altruismo non è altro che una forma di egoismo; anche gli altruisti sono in fondo degli egoisti fanno del bene per sentirsi bene, lo fanno per provare “piacere” quindi se aiutare te significa farmi provare piacere, allora ti aiuto.

È così che funziona, io me ne sono accorto perché in un certo senso anche io sono così, magari agisco così solo per soddisfare il mio ego, mi fa sentire appagato aiutare gli altri con i problemi che hanno.
Anche l’atto di sacrificare la propria vita per quella di qualcun altro è un atto egoistico, quello che rimane in vita come si sentirebbe se una persona fosse morta per salvarlo? È un giro vizioso.

L’uomo smette di essere egoista solo nel momento in cui è costretto a salvare la vita di qualcuno, solo nel momento in cui lo considera un dovere.
Anche la religione ( mi riferisco a quella cattolica ) è basata sull’egoismo, io aiuto gli altri per avere la salvezza e se non lo faccio vado all’inferno. Un credente praticante, in poche parole aiuta gli altri per la propria salvezza e non per quella di chi sta aiutando o comunque di una persona diversa da se stesso.

E se nutrite ancora dei dubbi, questa è la conversazione che ho fatto con un mio conoscente riguardo il tema:

M 17:28

io non lo conosco un uomo o donna non egoista, non conosco persone che realmente sacrificherebbero la propria vita per un’altra persona che non sia un proprio parente e la religione( mi riferisco a quella cristiana ) è basata sull’egoismo, quindi se riesci a fornirmi delle prove sono ben accette

G 17:29

m sembra k già il fatto d sacrificarsi per un parente rende le persone non egoiste

primo,

sul secondo punto non ho nulla da dire

M 17:32

non ho detto che le persone lo fanno, non ci sono dati che lo confermano, anche l’atto di sacrificare la propria vita per quella di qualcun altro è un atto egoistico

quello che rimane in vita secondo te come si sentirebbe se una persona a lui cara fosse morta per salvarlo?

è un giro vizioso

l’uomo smette di essere egoista solo nel momento in cui è costretto a salvare la vita di qualcuno, solo nel momento lo considera un dovere

se non riesci a capire il mio punto di vista ti faccio un esempio

G 17:37

no ho capito cosa dici

M 17:37

metti il caso che io e te siamo fratelli

tu sei in pericolo di vita ed io posso fare qualcosa per salvarti

G 17:37

..e allora t chiedo, se un uomo si sacrificasse per un altro uomo che gli ha chiesto d sacrificarsi?

M 17:38

io ti salvo non perché voglia realmente salvarti ma perché senza di te io non starei bene

è un mio bisogno che Tu sia in vita

per il tuo caso,

se un uomo dice ad un altro di sacrificarsi

il primo è egoista

perché dice all’altro di salvarsi

G 17:39

sapevo k rispondevi così, ma è lui ad essere egoista

non chi si sacrifica

no?

M 17:40

chi si sacrifica esegue un ordine

G 17:40

1 non è un ordine ma bensì una richiesta

M 17:41

e come già detto prima l’uomo smette di essere egoista nel momento in cui quello che fa lo fa per dovere

G 17:41

2 in ogni caso non rientra nella categoria degli egoisti

quindi secondo la tua teoria

non dovrebbe rientrare nel genere umano

M 17:42

ah quindi se io fossi una persona a te cara, e ti chiedessi di buttarti giù dal balcone

essendo una mia richiesta lo faresti?

G 17:42

non girarti le cose nel modo che ti viene comodo per rispondermi

…non è questo

M 17:43

il sacrificare una vita solo perché qualcuno te lo chiede

è una cosa stupida, ogni uomo decide con la propria testa, c’è un motivo se non ci siamo organizzati in civiltà e gli altri animali non l’hanno fatto

se io obbedisco ad una richiesta solo per far piacere a chi me l’ha fatta

G 17:44

nono caro non hai capito quello che ti sto dicendo

M 17:44

io non sono più un uomo

G 17:44

te lo faccio io l’esempio

io sono in fin di vita, facciamo che ho un problema al cuore

G 17:44

e per salvare me..che sono egoista, chiedo a te, visto che il tuo cuore è compatibile

di darmi il tuo..tu accetti..

quindi tu lo fai per me, per la mia salvezza perchè mi vuoi

bene

ma non c’entra con l’egoismo il tuo gesto

di donarmi il tuo cuore

non c’è niente d egoistico in te

o sbaglio?

e questo cmq non toglie che tu non abbia un cervello per ragionare

tu sicuramente hai ragionato per arrivare alla tua conclusione di donarmi il tuo cuore

M 17:47

tu sei egoista perché hai chiesto ad un altro di togliersi la vita per salvarti, quindi io so che pensi solo a te stessa, di me non te ne fotte un cazzo quindi per quale motivo dovrei ricambiare dandoti il mio cuore?

G 17:48

sìsì arrampicati agli specchi

a tutto quello che vuoi

ma t’ho smerdato

M 17:48

il tuo esempio non si regge

non puoi dare per certo che una persona doni il suo cuore a qualcuno solo perché lo ama

l’amore è la cosa + vacillante che esista

G 17:50

beh ma potrebbe esistere questo caso come no, nel caso che questo caso esista la tua legge è smontata..quindi alla fine non è una legge

M 17:51

la mia legge è valida, perché nel momento in cui un essere umano smette di usare il cervello diventa una macchina o un animale

la mia legge vale per gli uomini

non per tutte le cose

e anche se nel caso in cui ci sia un’eccezione, sarà l’eccezione che conferma la regola

M 17:52

i soldati in guerra, sono solo armi, non pensano con la loro testa sono guidati da un comandante e fanno tutto quello che viene loro ordinato

M 17:53

gli squilibrati, quelli che uccidono senza pietà non sono + uomini, ma animali.

Fiducia

Postati in Riflessioni su 17 ottobre 2010 da theredman92

La fiducia

(o almeno la mia visione di essa in chiave logico-matematica)

Suddividerò in punti questa mia “teoria”:

1) puoi fidarti solo di te stesso

2) se ti vuoi fidare degli altri, fallo, ma non al 100%, se lo fai al 100% potrebbero tradirti e potresti soffrirne ancora di più

3) nel punto due c’è il condizionale, in quanto non è sicuro che tutti ti tradiscono, ma per multi-esperienze* personali, almeno una persona tradisce.


Quando conosci una nuova persona, non è possibile definire la sua personalità e prevedere il grado di pericolo che si rischia affidando a questa la propria fiducia. Dato che non esistono calcoli per stabilire com’è effettivamente una persona, comportati allo stesso modo con tutti, mantenendo sempre un certo distacco. Naturalmente nel corso della vita è possibile incontrare persone affidabili al 90 % (o anche di più), tutto sta nel riconoscerle. Più è alta la percentuale più diminuiscono i casi in cui potrebbe tradirti.

Ora spiegherò un po’ più nei dettagli “i calcoli”;  per comodità ho fissato gli estremi dallo 0% al 100%, e come metà che distingue le due parti: il 50%

Quando si incontrano nuove persone, bisogna imparare a conoscerle in fondo;  se loro ricambiano questo interesse allora saranno persone degne di avere un po’ di fiducia in più.  Con questo s’ intendono quelle persone che si preoccupano sul serio di te ,e che si interessano senza essere ipocriti.

Sono le persone che raggiungono una fiducia > 50%

Tutte quelle invece che ti chiedono “come stai?” giusto per chiacchierare, la gente superficiale, che non dimostra in alcun modo di tenere a te, merita una fiducia < 50%

Il 50% è un muro che deve essere superato per ottenere una fiducia sempre più prossima al 100%

Per riuscire a capire quanto vi potete fidare di una persona dovete testarla!

Non c’è cosa più semplice di chiedere un aiuto per testare una persona: quanto più essa sarà disponibile ad aiutarti tanto più sarà una persona affidabile e degna di fiducia. Dal favore più semplice a quello più complesso, sarà possibile definire quanto quella persona tenga a te. Naturalmente in tutto ciò bisogna contare il fattore umano; ci sono persone che sanno fingere e lo fanno così bene da sembrar affidabilissime, persone in grado di lasciarvi scoperte e di attaccarvi alle spalle appena conviene. Per evitare delusioni e situazioni spiacevoli l’unica cosa da fare è non fidarsi mai al 100%, anche se una persona meriterà il 100% di fiducia dovrai abbassare quel limite al 99,9 % perché c’è sempre quello 0,1 % di possibilità che quella persona ti volti le spalle.

*Per multi-esperienze intendo, oltre alle mie esperienze, anche quelle di amici che ho fatto mie

Se avete dubbi, o se non ho considerato alcuni casi particolari o ancora critiche da fare, lasciate un commento :)

Alla prossima settimana!!!

Fortuna

Postati in Musica con i tag , , su 11 ottobre 2010 da theredman92

La Dea Fortuna, imperatrice del mondo

Qualche giorno fa, ascoltando questa cantata scenica mi è venuta curiosità circa il testo che qui riporto:

O Fortuna

O Fortuna, / velut Luna/ statu variabilis,/ semper crescis/ aut decrescis;/ vita detestabilis/ nunc obdurat/ et nunc curat/ ludo mentis aciem,/ egestatem/ potestatem/ dissolvit ut glaciem./ Sors immanis/ et inanis/ rota tu volubilis/ status malus/ vana salus/ semper dissolubilis,/ obumbrata/ et velata/ mihi quoque niteris;/ nunc per ludum/ dorsum nudum/ fero tui sceleris./ Sors salutis/ et virtutis/ mihi nunc contraria/ est affectus/ et defectus/ semper in angaria./ Hac in hora/ sine mora/ cordum pulsum/ tangite;/ quod per sortem/ sternit fortem/ mecum omnes/ plangite!

Fortune plango vulnera

Fortune plango/ vulnera/ stillantibus ocellis,/ quod sua mihi/ munera/ subtrahit rebellis./ Verum est, quod/ legitur,/ fronte capillata,/ sed plerumque/ sequitur/ occasio calvata./ In Fortune solio/ sederam elatus,/ prosperitatis vario/ flore coronatus;/ quicquid enim florui / felix et beatus,/ nunc a summo corrui/ gloria privatus./ Fortune rota volvitur:/ descendo minoratus;/ alter in altum tollitur;/ nimis exaltatus/ rex sedet in vertice / -caveat ruinam!-/ nam sub axe legimus/ Hecubam reginam.

Ora voi direte che cosa ve ne facciate mai di un testo in latino, ma vi dico semplicemente che mi andava di mettere anche il testo originale per chi volesse ascoltare la musica col testo davanti. Ecco a voi le traduzioni:

O Fortuna:

O Fortuna, cangi di forma come la luna, sempre cresci o cali; l’odiosa vita ora abbatte ora conforta a turno le brame della mente, dissolve come ghiaccio miseria e potenza. Sorte possente e vana, cangiante ruota, maligna natura, vuota prosperità che sempre si dissolve, ombrosa e velata sovrasti me pure; ora al gioco del tuo capriccio io offro la schiena nuda. Le sorti di salute e di successo ora mi sono avverse, tormenti e privazioni sempre mi tormentano. In quest’ora senza indugio risuonino le vostre corde; come me piangete tutti: a caso ella abbatte il forte!

Piango le ferite di Fortuna:

Piango le ferite di Fortuna con occhi colmi di lacrime: spietata mi sottrae i suoi doni. Vero è quel che si legge : porta i capelli in fronte, ma quasi sempre segue la calva Occasione. In alto io sedevo sul trono della Fortuna, cinto dai variopinti fiori del successo; ma se un tempo fiorivo prospero e felice, ora son caduto dalla cima privo di ogni gloria. Si volge la ruota di Fortuna : sempre più giù discendo; un altro sale in alto; esaltato oltre ogni misura sopra tutti un re siede sul trono – “stia attento alla caduta!”- sotto il mozzo della ruota leggiamo ‘Ecuba regina’

Questa a mio parere è pura poesia e sembra quasi che l’autore stia raccontando una parte della propria vita: dopo una rapida definizione di cosa sia la fortuna ( anzi descrive la Dea Fortuna ), parla in prima persona descrivendo in linea generale ciò che ha avuto e ciò che gli è accaduto successivamente.

Per ulteriori info sui carmina burana http://it.wikipedia.org/wiki/Carmina_Burana


Un altro spunto di riflessione per il tema scelto è:

Il Quadrifoglio.

Da Wikipedia:

A causa della sua rarità in molte culture si ritiene che trovare o ricevere in dono dei quadrifogli sia di buon auspicio, tanto che secondo alcune credenze popolari metterne uno sotto il cuscino propizi bei sogni.

Ora riflettondoci bene il Quadrifoglio non porta fortuna simboleggia solo la fortuna. Vi spiego il perchè: si stima che il rapporto tra trifogli e quadrifogli sia di 10.000 a 1, quindi c’è una possibilità su diecimila di poterne trovare uno, quindi se una persona trova un quadrifoglio vuol dire che è gia fortunato. Nel caso in cui questa persona attribuisca il proprio successo al quadrifoglio trovato, ella si sbaglia in quanto la sua fortuna non si basa sul quadrifoglio in sè, ma su un qualcosa di innato, di già presente in se stesso, un qualcosa che oltre a dargli la possibilità di trovare un quadrifoglio gli ha permesso di ottenere successo ( naturalmente con successo non mi riferisco a quello derivante dalle proprie abilità e capacità, anche se quelle potrebbero essere frutto del caso o della Fortuna ).

Rifletteteci su e fatemi sapere cosa ne pensate =)

P.S. se avete qualcosa da suggerire in merito al blog fatelo pure :)

anteprima

Postati in Primi passi su 11 ottobre 2010 da theredman92

pubblicherò un articolo a settimana, quindi una volta a settimana fatemi visita se avete voglia di leggere qualcosa XD

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